I Falchi  hanno occhi e orecchie in ogni strada di Napoli, le stesse vie che percorrono ogni giorno in sella alle loro moto. La camorra lascia il segno anche in piccoli furti, truffe, scippi o spaccio di droga: i boss non passeggiano liberamente per le strade, ma giovani ragazzi agiscono nell’illegalità al loro posto.

I Falchi contro la camorra

I Falchi entrano in contatto con la malavita secondo due modalità: attraverso i piccoli criminali di strada e come componenti della squadra mobile di Napoli. Hanno preso parte a numerosi azioni anti droga proprio perché, invisibili e veloci, riescono a non farsi notare. Sempre in prima fila nel modo duro e coraggioso che contraddistingue questa sezione.

Falchi il film

Pasquale Lamanna

Il lavoro è svolto da molti giovani coraggiosi, come Pasquale Lamanna, un falco che si muove con destrezza tra i vicoli di Napoli. Segni particolari: è un ottimo osservatore, in grado di ricordare ogni volto.

Per i suoi traffici la camorra sceglie talvolta giovani ragazzi che diventano veri baby boss: terrorizzano le strade, spesso armati, commettendo crimini. Pasquale li osserva e li imprime nella memoria, crea schedari con le generalità di questi piccoli criminali.

Insieme a due colleghi mette insieme una piccola squadra di controllo anti camorra, ponendosi l’obiettivo di risalire, attraverso i ragazzi di strada, ai pezzi grossi. Il loro lavoro frutta l’arresto di Vincenzo Romano, Salvatore Terracciano, Pasquale Frajese, grazie al pentimento di quest’ultimo, anche il capo del clan dei Picuozzi, Ciro Mariano, venne arrestando.

I poliziotti della sesta sezione della squadra mobile agiscono ancora oggi e Toni D’Angelo li omaggia con Falchi, il film nelle sale da 2 marzo.