La sesta sezione della squadra mobile della polizia porta il nome di Falchi: poliziotti in borghese che pattugliano le strade delle grandi città. I Falchi di Napoli arrivano al cinema dal 2 marzo grazie a Toni D’Angelo che, per l’occasione, dirige Fortunato Cerlino e Michele Riondino nei panni di due poliziotti della sezione.

 

 

I Falchi nascono negli anni ’70 a Napoli per volontà del questore Pasquale Colombo con lo scopo di combattere il dilagante problema degli scippi e delle rapine nelle strade della città. Come risolvere il problema?

Creare una squadra che si muova in coppia e in borghese per rimanere invisibile, ma dotati di una moto con cui spostarsi agilmente. Veloci ed efficaci, i Falchi annoveravano giovani determinati tra le sue file, alcuni dei quali diventati vere e proprie leggende nelle strade di Napoli.

Falchi

I Falchi e le moto

Furono cinque i modelli che il ministero dell’Interno approvò alla sezione, ma nei garage della questura di Napoli le più usate furono tre. I Falchi le ribattezzarono con dei nomignoli per poterle distinguere, e solo chi le aveva guidate poteva capire perché questi nomi risultavano così appropriati.

Le tre moto erano: la bastarda, l’ammiraglia e la farfalla. La prima è la Ducati 450 SS, una moto pesante e che fa qualche scherzo, la seconda era la Benelli 50, ammiraglia perché era il mezzo per definizione dei Falchi, quella che conoscevano tutti, veniva paragonata a un’autopattuglia a sirene spiegate. Infine la Aermacchi Harley Davidson 350, nota come “la farfalla”.

Aermacchi Harley Davidson 350

La Farfalla era la preferita dalla vecchia guardia dell’antiscippo. Piccola e leggera in confronto alle altre, richiedeva un’esperienza maggiore per essere guidata, ma se sapevi come pilotarla, rispondeva con velocità e precisione ai tuoi comandi. La Aermacchi arrivava a 180 km orari in meno di un minuto, trasformando il lavoro dei Falchi più facile.

Riuscire a mettere in moto la Farfalla era un rito di passaggio per i novellini che, circondati dagli anziani, dovevano riuscire ad accendere senza difficoltà il mezzo. I Falchi stanno per tornare in sella alle loro motociclette, anch’esse simbolo della loro lotta senza quartiere alla criminalità, dal 2 marzo al cinema.